Una delle principali questioni evidenziate in questi giorni sul tema della fatturazione elettronica, è quella per la quale le fatture elettroniche sono state sicuramente inviate dal fornitore, ma non vengono viste nel sistema (portale Agyo nel nostro caso) .

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito ad Assosoftware (che ha pubblicato una faq l’08/02/2019) che le tempistiche di consegna dei documenti dipendono da diversi fattori e comunque sono condizionate dalla data di trasmissione da parte del fornitore, tenendo presente che il SDI si riserva 5 giorni per la verifica e la consegna delle fatture e delle ricevute ai soggetti coinvolti.

Sono diverse le casistiche per le quali una fattura teoricamente indirizzata ad un Cliente potrebbe non essere ricevuta dal medesimo, tra queste ricordiamo:

– Fatture inviate ad un Codice Destinatario o indirizzo PEC diverso da quello del Cliente (a tal proposito è sempre consigliato di registrare il proprio recapito di default nel servizio online dell’Agenzia delle Entrate);

– Partita IVA del Cliente indicata in fattura diversa da quella censita dal Provider (in questi casi non può avvenire l’abbinamento e la consegna al destinatario);

– Casi di mancata consegna per “indisponibilità del recapito”.

Si tratta di casistiche pur sempre ridotte numericamente che possono essere attribuite a problematiche fisiologiche o legate al normale affinamento dei sistemi di controllo e monitoraggio nella fase di avvio dell’adempimento.

Per tali motivi, in questa fase iniziale del servizio, per avere conferma di aver ricevuto tutti i documenti previsti è opportuno che gli utenti consultino la loro posizione anche all’interno del servizio Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate. Ricordiamo infine che eventuali fatture passive che risultano non consegnate con “indisponibilità del recapito” devono essere lette e/o scaricate dal servizio Fatture e Corrispettivi ai fini della corretta detraibilità dell’imposta.